Si apre in una nuova scheda

Il quadro giuridico che protegge i vostri dati negli Stati Uniti è a rischio.

La Corte suprema degli Stati Uniti ha posto fine all’indipendenza della FTC, il pilastro dell’accordo UE-USA sui dati, e in tribunale si prepara già “Schrems III”. Chi ha i dati presso fornitori americani affronta una nuova incertezza. Chi li tiene in Europa, con un fornitore europeo, no.

  • Server in Europa
  • Giurisdizione europea al 100%
  • Zero trasferimenti verso gli Stati Uniti
Mani che estraggono un server da un rack in un data center, con la bandiera dell’UE

Perché conta

Tre accordi. Tre crolli annunciati.

Dal 2000 l’UE e gli Stati Uniti hanno firmato tre quadri giuridici per legittimare il trasferimento di dati personali. I primi due sono stati annullati in tribunale. Il terzo ha appena perso le sue fondamenta.

2015

Safe Harbour annullato

La Corte di giustizia dell’UE annulla il primo accordo (caso Schrems I). Migliaia di aziende europee devono ricostruire la propria base giuridica da un giorno all’altro.

2020

Privacy Shield annullato

La storia si ripete: la CGUE annulla il secondo accordo (Schrems II). La sorveglianza statunitense e l’assenza di tutele effettive per i cittadini europei sono, ancora una volta, il motivo.

2026

Data Privacy Framework a rischio

La Corte suprema degli Stati Uniti (Trump v. Slaughter, 29 giugno) dichiara incostituzionale l’indipendenza della FTC: l’autorità citata 259 volte nella decisione di adeguatezza della Commissione europea. noyb chiede una revoca ordinata dell’accordo e prepara quello che già viene chiamato “Schrems III”.

E adesso?

La domanda che resta

La decisione di adeguatezza resta formalmente in vigore finché la Commissione non la revoca o la Corte non la annulla. Ma la domanda per qualsiasi impresa europea è semplice: volete costruire la vostra conformità al GDPR su un accordo a rischio per la terza volta in dieci anni?

L’impatto reale

Se i vostri dati sono presso un fornitore statunitense, la questione vi riguarda.

Non serve attendere una sentenza per sentire il costo dell’incertezza.

Conformità perennemente in cantiere

Le valutazioni d’impatto sui trasferimenti (TIA) che si basano sull’indipendenza della FTC potrebbero dover essere riscritte. Ogni accordo crollato vi costringe a rifare contratti, clausole e valutazioni.

Rischio in gare d’appalto e audit

Clienti, partner e autorità di controllo chiedono sempre più spesso dove sono conservati i dati. “Negli Stati Uniti, in base a un accordo contestato in tribunale” è una risposta sempre più difficile da difendere.

Dipendenza dalle decisioni altrui

Il destino dei vostri dati si decide tra Washington, Bruxelles e Lussemburgo, in procedimenti che durano anni e che la vostra azienda non controlla.

L’alternativa

Dati in Europa. Problema risolto alla radice.

Sooma non dipende da decisioni di adeguatezza, clausole contrattuali standard o accordi transatlantici, perché i dati non lasciano mai la giurisdizione europea.

CriterioServizi extra-UESooma
Ubicazione dei datiStati Uniti (o non definita)Portogallo (UE)
Base giuridica del trasferimentoDecisione di adeguatezza contestata / SCCNon applicabile: non c’è alcun trasferimento
Esposizione a “Schrems III”TotalNessuno
Legge applicabileCLOUD Act statunitense + GDPRSolo diritto dell’UE
Quando cadrà il prossimo accordoRifare la conformità da capoNon cambia nulla
AssistenzaTicket di assistenza all’esteroTeam in Europa

La sovranità nella pratica

L’Europa ha già capito. E anche le imprese.

Diversi Stati membri hanno annunciato strategie di sovranità digitale e piani per ridurre la dipendenza dai fornitori americani, e la stessa Commissione europea ha inserito il tema nel suo pacchetto sulla sovranità tecnologica. Scegliere un fornitore europeo non è più una dichiarazione politica: è gestione del rischio. Per le oltre 100.000 caselle di posta gestite da Sooma, comprese quelle dell’Ordine degli Avvocati portoghese (Ordem dos Advogados), quella decisione è già stata presa.

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Domande frequenti

Sovranità digitale e trasferimenti di dati

Risposte chiare alle domande che questo tema solleva nelle imprese.

No. La decisione di adeguatezza UE-USA resta formalmente in vigore finché la Commissione europea non la revoca o la Corte di giustizia dell’UE non la annulla. Ciò che è cambiato è il rischio: l’autorità su cui si regge l’accordo ha perso l’indipendenza richiesta dal diritto europeo e l’accordo è ora oggetto di contestazione giuridica e politica, esattamente come i due accordi precedenti, poi annullati.

Non esiste alcun obbligo giuridico immediato. Ma se la vostra attività dipende fortemente dal GDPR (sanità, finanza, settore legale, settore pubblico), vale la pena valutare quanto costa alla vostra organizzazione ricostruire la base di conformità ogni volta che un accordo transatlantico crolla, e confrontarlo con il costo di tenere semplicemente i dati in Europa.

No. Archiviazione e trattamento avvengono in Europa, sotto giurisdizione europea. Non ci sono trasferimenti di dati personali verso gli Stati Uniti, quindi la validità (o il crollo) degli accordi transatlantici non riguarda i clienti Sooma.

Inviare un’e-mail a un destinatario negli Stati Uniti non è la stessa cosa che conservare i propri dati presso un fornitore americano. Ciò che la sovranità digitale risolve è l’ubicazione e la giurisdizione dei dati a riposo: le vostre caselle di posta, i vostri archivi e i vostri contatti.

Per i clienti Sooma: nulla. Per chi usa fornitori statunitensi: dipenderà da ciò che decideranno la Commissione e i tribunali, ma l’esperienza del 2015 e del 2020 fa prevedere un periodo di incertezza, rinegoziazione dei contratti e aggiornamento delle valutazioni d’impatto.

Mettete i vostri dati al riparo dal prossimo crollo.

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