Conformità e sovranità dei dati per il settore pubblico.
E-mail istituzionale ospitata nell’UE (Portogallo), conformità al GDPR dimostrabile e comunicazioni con prova di invio e di consegna, con fatturazione UE e un team che risponde dal Portogallo.
- Hosting europeo
- Conformità GDPR
- Fatturazione UE


Requisiti soddisfatti
Cosa deve garantire un ente pubblico.
Quattro requisiti ricorrenti nei capitolati di gara, soddisfatti fin dall’inizio.
Hosting europeo
Dati di cittadini e dipendenti su server situati in Europa, sotto giurisdizione esclusivamente europea.
Conformità GDPR
Tracciabilità completa e documentazione di conformità per rispondere ad audit e richieste degli interessati.
Fatturazione UE
Società con sede nell’UE, partita IVA UE, fatturazione in euro. Nessun intermediario extraeuropeo nella procedura di acquisto.
E-mail raccomandata
Notifiche e comunicazioni ufficiali con prova di invio e consegna, valida in tribunale.
Sovranità digitale
I dati dei cittadini non dovrebbero dipendere da accordi transatlantici.
I quadri per il trasferimento dei dati UE-USA sono già crollati due volte e affrontano una nuova contestazione. Per un ente pubblico la risposta più semplice è strutturale: dati in Europa, giurisdizione esclusivamente europea, nessun trasferimento.
Il contesto europeo
Il settore pubblico europeo sta già riducendo la propria dipendenza.
Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi hanno compiuto passi concreti negli ultimi anni. Altri, come il Portogallo, hanno approvato piani nazionali la cui attuazione è ancora lontana anni. Gli enti pubblici non devono aspettarli per proteggere la propria e-mail.
Francia
Dal 2021 la dottrina “Cloud au centre” riserva i sistemi statali che contengono dati sensibili ai cloud qualificati (SecNumCloud), immuni alle leggi extraeuropee. Ciò ha fermato la migrazione dei ministeri verso le suite cloud americane, e-mail compresa.
Italia
La Strategia Cloud Italia classifica i dati pubblici (ordinari, critici, strategici) e ha creato il Polo Strategico Nazionale: i dati critici e strategici risiedono su infrastrutture qualificate sotto controllo nazionale, con centinaia di amministrazioni già a bordo.
Germania
Nel 2025 il Land dello Schleswig-Holstein ha migrato l’e-mail dell’intera amministrazione (oltre 40.000 caselle di posta) da Exchange/Outlook a soluzioni open, e il governo federale sta sviluppando openDesk, una postazione di lavoro sovrana per la pubblica amministrazione.
Paesi Bassi
Nel 2025 il Parlamento ha approvato una serie di mozioni per fermare le migrazioni non necessarie dell’IT pubblico verso fornitori cloud americani, imporre strategie di uscita e avviare un cloud statale sovrano.
Un esempio: il Portogallo
I piani nazionali esistono. L’attuazione richiederà anni. L’e-mail non ha bisogno di aspettare.
Il Portogallo, ad esempio, ha approvato un Piano nazionale per il cloud sovrano, con la classificazione dei dati prevista entro il 2027 e l’infrastruttura entro il 2030: un riconoscimento ufficiale che la dipendenza attuale è un rischio. Ma nessun ente pubblico deve aspettare la fine del decennio per proteggere la propria comunicazione più critica: l’e-mail istituzionale può passare fin da ora a un’infrastruttura europea, soggetta esclusivamente al diritto dell’UE, con migrazione assistita e senza interruzione del servizio.
Fiducia istituzionale
Enti pubblici che già si affidano a Sooma.
Il Comune di Murtosa affida la propria e-mail a Sooma. Nella gestione dei domini, l’elenco comprende i Comuni di Almada e Coimbra e l’Instituto de Informática, I.P. E l’Ordine degli Avvocati portoghese (Ordem dos Advogados), istituzione di interesse pubblico con migliaia di utenti, gestisce le proprie caselle di posta sulla nostra infrastruttura.
Senza carta
Notifiche amministrative con prova di invio e di consegna, senza carta.
Convocazioni, notifiche e comunicazioni ufficiali con prova di invio e consegna, con marca temporale qualificata (eIDAS, art. 43): immediate e a una frazione del costo della carta.
Domande frequenti
Prima di aderire
Cosa chiedono per prima cosa gli enti pubblici.
Le e-mail della nostra organizzazione possono essere accessibili ad autorità di altri Paesi?
Se sono ospitate presso fornitori soggetti alle leggi di Paesi terzi, sì: norme come la Sezione 702 del FISA e il CLOUD Act consentono alle autorità statunitensi di esigere dati dai fornitori americani, anche quando i server si trovano in Europa e all’insaputa dell’organizzazione interessata. In Sooma i dati sono soggetti esclusivamente al diritto europeo: qualsiasi accesso è possibile solo ai sensi della legge dello Stato membro dell’UE in cui sono conservati, con controllo giurisdizionale.
E le materie soggette a riservatezza: procedimenti disciplinari, dati sanitari, informazioni non pubbliche?
È qui che il rischio pesa di più. Quando le comunicazioni risiedono al di fuori della giurisdizione europea, il dovere di riservatezza non dipende più soltanto dall’ente: finisce per dipendere da decisioni di autorità straniere, prese a sua insaputa. Con i dati in Europa, il segreto amministrativo e la riservatezza dei procedimenti sono tutelati dal quadro giuridico europeo, senza eccezioni extraterritoriali.
Dove vengono conservati i dati dei residenti e degli utenti dei servizi?
Su server in Europa, soggetti esclusivamente al GDPR e al diritto dell’UE, senza trasferimenti verso paesi terzi.
È previsto uno SLA di disponibilità?
Sì, disponibilità del 99,9% garantita da contratto.
La migrazione dal sistema attuale interrompe il servizio?
No. I dati vengono copiati senza cancellare l’origine e il servizio attuale continua a funzionare finché il passaggio non è stato convalidato, con il team al vostro fianco dalla pianificazione alla messa in produzione.
Contattateci prima della vostra prossima procedura di gara.
Proposta, documentazione e proof of concept, direttamente dal nostro team in Europa.
